POLITICA FARMACEUTICA
data 11/03/2010
Ansa
La spesa privata dei malati cronici
Presentato il IX Rapporto sulla cronicità
Secondo il IX Rapporto sulla cronicità illustrato a Roma dal Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici di Cittadinanzattiva (Cnamc), il conto pagato dai malati affetti da patologie croniche per curarsi ammonterebbe, in alcuni casi, ad una spesa privata di circa 2.500 euro l'anno. Dal rapporto si evince la presenza di disuguaglianza nella distribuzione di farmaci tra Asl della stessa Regione, oltre che tra Regione e Regione; si segnala inoltre che la disomogeneità deriva da limiti di budget da parte di ospedali ed Asl. Un altro dato rilevante, infine, riguarda la non rimborsabilità di farmaci di fascia C e parafarmaci che risultano a carico totale del cittadino benché siano indispensabili per il trattamento delle patologie.
data 07/12/2009
Farmacista33
La Legge Finanziaria 2010 non ridurrà la spesa farmaceutica SSN
Si rivelano false le precedenti indiscrezioni
La spesa farmaceutica SSN, allo stato dei lavori parlamentari in corso di discussione del Disegno di Legge Finanziaria 2010, non ha subito nessun intervento di riduzione. Si rivelano quindi false le indiscrezioni circolate nei giorni passati circa un emendamento che avrebbe introdotto misure di contenimento della spesa farmaceutica SSN, con ripercussioni negative per le farmacie.
data 02/12/2009
Farmacista33
La proroga degli sconti: un passo obbligato
"Bisogna concentrarsi su chi spende di più e male"
Il presidente di Farmindustria Sergio Dompè ha definito "un passo obbligato" la richiesta avanzata dalle Regioni di una proroga per il 2010 dello sconto sulla farmaceutica. Il presidente ha inoltre aggiunto che le Regioni non avrebbero potuto fare altro "dopo l'abbassamento del tetto di spesa che è stato stabilito dallo Stato". Dompè spera che in questo modo si possa dimostrare lo spirito costruttivo delle industrie farmaceutiche e la loro volontà di prendere parte ai sacrifici. Il presidente di Farmindustria conclude infine dicendo che è "inutile negare che abbiamo un problema di cattiva spesa e di spesa eccessiva da parte di alcune Regioni. E bisogna concentrarsi su chi spende di più e male, non di nuovo sull'industria farmaceutica".
data 16/11/2009
Fofi
Ad ogni Regione il suo ticket
Differenze sostanziali tra Regione e Regione
L'acquisto di un medicinale mutuabile in farmacia segue regole possono essere molto differenti sia in termini di pagamento de ticket, sia per i limiti prescrittivi. Per fare un esempio, il Lazio è al primo posto tra le regioni in cui il cittadino che non gode di esenzioni paga di più: 2,50 euro per i farmaci che hanno un prezzo inferiore ai 5 euro e ben 4 euro per quelli che costano più di 5 euro. Il dato si evince dal dossier "Le gabbie sanitarie" realizzato dall'Osservatorio Salute & Diritti del Movimento difesa del cittadino (Mdc). Silvia Lo Iacono, responsabile dell'Osservatorio Salute&Diritti del Mdc,spiega che "per risparmiare il più possibile, il cittadino può farsi prescrivere dal medico un farmaco generico corrispondente a quello di marca, che costa di più e al cui prezzo va aggiunta, nella maggior parte dei casi, la differenza tra il farmaco generico e quello di marca e poi anche il ticket (come prevedono le delibere in diverse regioni)".
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